ANNAFFIARE O INNAFFIARE? E QUANDO?

Le regole per innaffiare le piante da giardino

II momento migliore: innaffiare per la prima volta solo dopo aver trapiantato, piantato o seminato, per due o tre giorni.

Si può fare: nei giorni d’acqua (cancro, scorpione e pesci) dopo una lunga siccità.

Da evitare: innaffiare sempre arbitrariamente.

Il momento peggiore: sempre in gemelli, bilancia e acquario.

Consigli particolari: è più che sufficiente innaffiare bene ciò che si è seminato o piantato all’inizio. Se dovesse subentrare un periodo di siccità, si può innaffiare anche un paio di giorni di più, ma dopo basta. Alle nostre latitudini quest’operazione sarebbe solo dannosa, e in più si sprecherebbero molti milioni di litri d’acqua.

Con la naturale alternanza di pioggia e siccità la terra e le piante si risvegliano: il verde si distende e si allunga, comincia a respirare. Le piante sanno che ogni goccia è importante e si prendono il necessario dal ciclo e dalla rugiada della notte. L’energia interna di queste piante è diversa, e così i loro frutti.

Comunque sarebbe un errore smettere subito di innaffiare fidandosi della natura e del nostro consiglio. Il terreno infatti si deve riabituare lentamente alle cose naturali, come un muscolo che dopo una lunga inattività è diventato fiacco: è prima necessario un po’ di training, poi i muscoli si indolenziranno per lo sforzo e alla fine arriverà la forza, esattamente in quest’ordine.

Le piante da appartamento e da balcone invece devono essere innaffiate, ma non così spesso come sovente si crede.

Da IL DIZIONARIO DELLA LUNA, di J. Paungger e T. Poppe – Tea

Foto rete

ANNAFFIARE O INNAFFIARE

Innanzitutto un chiarimento linguistico: si dice innaffiare o annaffiare?

Apriamo il dizionario Treccani per trovare la risposta:

Entrambe le forme sono corrette e usuali. Annaffiare e innaffiare, derivate probabilmente dallo stesso etimo latino (in e afflare ‘soffiare’) sono entrambe usate dal Medioevo fino a oggi.

Dunque non è come lo dite che farà la differenza per le vostre piante!

ANNAFFIARE LE PIANTE

Non è un mistero che le piante in vaso debbano essere annaffiate più spesso di quelle coltivate in piena terra, ma è impossibile enunciare una regola generale che indichi la quantità e la frequenza delle irrigazioni perchè dipendono da tanti fattori come:

le condizioni atmosferiche (piove, c’è il sole etc.)

l’esposizione (se al sole o in ombra, o mezz’ombra etc)

la stagione

il tipo di vaso

dai bisogni idrici di ogni specie di pianta

Le piante aromatiche, per esempio, hanno scarse necessità di acqua, però quando sono coltivate in vaso devono comunque essere irrigate poco ma regolarmente, in modo che la terra non si secchi.

Tipi di vasi per piante

Come anticipato anche i tipi di vasi per piante possono fare la differenza: più il vaso è piccolo più la sua terra si asciuga rapidamente, mentre a parità di dimensioni i contenitori in terracotta richiedono innaffiatura più frequenti di quelli in plastica.

Clima

Nelle giornate umide la traspirazione delle foglie diminuisce riducendo così la necessità di acqua, mentre nei periodi caldi e secchi possono essere necessarie anche due annaffiature al giorno.

Collocazione del vaso

La collocazione del vaso è importante: i vasi tenuti in mezzombra hanno bisogno di meno acqua di quelli posizionati in pieno sole, perchè la loro terra è meno soggetta a evaporazione.

Osservazione

Perciò solo con un’osservazione attenta e costante si potrà sapere se una pianta desidera essere annaffiata o meno: una terra che diventa più chiara e le foglie che cominciano a reclinarsi abbandonandosi allo stelo sono un chiaro segno di mancanza d’acqua.

Ma come capire quando annaffiare le piante? Per capire se occorre bagnare basta anche sentire con le dita se la terra del vaso, a un centimetro sotto la superficie, è umida o asciutta.

Senza esagerare

All’opposto le piante in vaso possono soffrire di annaffiature troppo abbondanti, perchè l’acqua che ristagna a lungo nel sottovaso potrebbe far marcire le loro radici. A questo proposito, dopo una pioggia abbondante, controllate che le piante non restino con le radici nell’acqua troppo a lungo.

QUANDO INNAFFIARE LE PIANTE E COME

Abbiamo visto i fattori che condizionano il bisogno di acqua da parte delle piante, ma quando conviene annaffiare?

Quando annaffiare?

Conviene annaffiare la sera nei mesi caldi per evitare che l’acqua evapori prima di essere assorbita dalle radici, e la mattina nei mesi freddi per evitare ristagni durante la notte.

In generale è meglio bagnare a metà giornata durante la stagione primaverile e autunnale. Ricordate poi che, con parsimonia, le piante in vaso vanno annaffiate anche in inverno.

Come annaffiare?

Anche questa domanda non è scontata. Bisogna mettere l’acqua nel sottovaso, oppure allagare il vaso in superficie o basta inumidire una zona?

Sicuramente è importante dare l’acqua dall’alto con un getto delicato. Fate molta attenzione a non bagnare le foglie delle piante che non lo desiderano perchè si favorisce l’insorgere di malattie crittogamiche come funghi e muffe.

Se la terra di un vaso si è troppo asciugata, può succedere che l’acqua scorra nelle crepe senza essere assorbita dalle radici. In questo caso è necessario annaffiare lentamente e a più riprese.

ANNAFFIARE AUTOMATICAMENTE

Ovviamente è anche possibile settare un impianto di annaffiatura automatica per innaffiare automaticamente le vostre piante, soprattutto durante i periodi di vacanza in cui non siete presenti.

Solitamente è una tecnica che comporta una certa comodità (e una certa spesa) ma l’investimento può fare la differenza sia nei giardini sia sui terrazzi.

CONCLUSIONI

Le piante, non c’è bisogno di ricordarlo, necessitano dell’acqua per vivere. E delle vostre cure! Dunque speriamo di aver fornito dei suggerimenti utili.

Fonte: – https://www.resnaturae.com/coltivazione/come-innaffiare-le-piante/

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