LEGUMI: 8 segreti di coltivazione

Nutrienti, energetici, saporiti: fagioli, fagiolini, piselli sono legumi facili e generosi, che non dovrebbero mancare nell’orto familiare. Coltivarli è molto facile: seguite i nostri consigli.

8 segreti di coltivazione

  1. Seminati in posizioni luminose e in terreno fresco e profondo, assicurano un abbondante raccolto purché tenuti al riparo da alcune insidie: temono il vento eccessivo, soccombono a brinate o gelate tardive (perciò fagioli e fagiolini nel Nord Italia vanno seminati a partire da metà aprile) e sono molto sensibili alla siccità, soprattutto durante l’accrescimento, la fioritura e l’ingrossamento dei baccelli.
  2. Vanno coltivati in terreni di medio impasto, freschi, profondi, relativamente poveri in calcio e con pH prossimo alla neutralità. Su suoli leggermente sabbiosi non fate mai mancare regolari irrigazioni; su quelli argillosi provvedete ad assicurare il drenaggio.
  3. Seminate le varietà nane su file distanziate di 50-70 cm, con piante, dopo il diradamento, a 5-10 cm sulla fila. Seminate invece le rampicanti, caratterizzate da taglia più alta e maggiore vigore, su file distanziate 90-120 cm, con piante a 15-20 cm sulla fila.
  4. I legumi sono molto sensibili agli stress idrici: fornite irrigazioni limitate ma frequenti e regolari, soprattutto durante la crescita delle piantine, durante la fioritura (la siccità causa gravi cascole fiorali) e nella fase d’ingrossamento dei baccelli.
  5. Per le varietà rampicanti, è necessario predisporre reti plastiche alte 2 m oppure tutori in legno o canne di bambù, per sostenere e far arrampicare le piante.
  6. Le frequenti sarchiature eliminano le erbacce che richiamano gli afidi e trasmettono le virosi.
  7. Nella rotazione colturale, da evitare la successione ad altre Leguminose: tutte le leguminose infatti fissano l’azoto atmosferico e lo mettono a disposizione della pianta. Per questo sono sconsigliate le concimazioni azotate che causano una vegetazione eccessiva, un ritardo della produzione e debolezza della pianta. Per lo stesso motivo, i legumi sono considerate piante miglioratrici del terreno e possono precedere colture, come le Solanacee, esigenti sotto il profilo nutritivo.
  8. La raccolta inizia per i fagiolini a circa 2/3 della maturazione dei baccelli, quando sono ancora teneri e privi del “filo”; per i fagioli quando i baccelli assumono la tipica colorazione e screziatura e la buccia appare leggermente appassita e i semi rigonfi. La raccolta dei piselli si esegue scalarmente, quando i baccelli appaiono rigonfi ma i semi non premono contro la buccia, staccando i baccelli con l’unghia.

Tratto da “Legumi, autunno nel piatto” di Simona Pareschi, Giardinaggio 

FOTO: Rete

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Articoli più letti

Archivio articoli
Categorie
Close