Orsomarso ieri

Mettetevi la foto davanti e girate per le stradine del paese.

Date spago alla memoria. Se siete giovani, fate domande, pungolate chi ha molto tempo dietro le spalle. Cercate quello che non c’è più, perché il nuovo lo ha cancellato o vi si è sovrapposto con la rozzezza del cemento armato. Qualche perché farà male, ma va detto, per non ripetere errori già commessi.

Credo che avremmo dovuto essere tutti più lungimiranti, se solo avessimo capito che la bellezza è moneta che non si svaluta.

“Intanto il tempo gira. La vita brucia le sue stagioni. Ed anche i luoghi recano tracce degli anni; a volte sono oltraggi. I ricordi, come badanti premurose, cercano di custodire scampoli di vissuto. Ma chi ritorna, dopo anni, avverte come un tradimento.”

Tempo della foto: tra gli anni Cinquanta e Sessanta

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