LA CALCARA

La calcara, databile all’età normanna (XI-XII secolo), dimostra di essere in presenza di un notevole impianto di cantiere riferibile alla fabbrica di Santa Maria della Roccella.

La struttura, in parte danneggiata dai lavori agricoli, è stata costruita sul pendio della collina,

le pareti Sud e Sud-Ovest sono tagliate nella collina e rivestite in argilla, le pareti Nord ed Est, invece, sono realizzate in muratura con una sola apertura (praefurnium) realizzata in basso per l’accensione della catasta di legna e il controllo dei fumi. Le operazioni di carico e scarico dovevano avvenire dall’alto; la catasta di legna, collocata al centro della fornace al di sopra di un piano di suola poggiava anche su dei mattoni crudi o dei grumi di argilla che avevano la funzione di impedire il collasso del carico durante la combustione. Sul fondo della fornace è stata individuata una cavità che aveva la funzione di raccolta delle ceneri residuali della combustione. All’interno della calcara è stato recuperato l’ultimo carico, in parte calcinato dalla cottura, caratterizzato dalla presenza di pietre calcaree di vario genere ma soprattutto frammenti marmorei provenienti dal saccheggio delle rovine di Scolacium.

DA:  Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium – DR Musei Calabria

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