TOLSTOJ – Il cervo

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Un cervo che si era avvicinato ad un ruscello per dissetarsi vide nell’acqua la sua immagine e si mise ad ammirare le sue corna. Quanto erano grandi, quanti rami avevano!

Ma quando vide le sue gambe, disse:

— Le mie gambe, disgraziatamente, sono brutte e gracili.

Ad un tratto un leone balzò sul cervo. Il cervo si lanciò al galoppo nella pianura nuda. Era in vantaggio sul leone, ma quando giunse nella foresta le sue corna si impigliarono fra i rami e il leone lo raggiunse. Quando venne il momento di morire, il cervo disse:

— Povero stolto ch’io ero! Chiamavo brutte e gracili queste gambe che mi avrebbero salvato se ciò che ammiravo non avesse causato la mia morte.

Da I QUATTRO LIBRI DI LETTURA, di L. Tolstoj – Liguori Editore

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