IN GIRO PER ORSOMARSO – Convento di San Francesco

Convento di San Francesco negli anni Settanta

Alla base dello sperone roccioso chiamato “Monte Prucchio”, sul lato sud occidentale, era situato l’altro monastero rupestre mercuriano, i cui resti, hanno fatto da sostrato al successivo convento cappuccino di San Francesco, sorto all’incirca nel 1600.

Che tale convento avesse sullo strato sottostante un cenobio basiliano, lo dimostrava tutta una serie di fabbriche poste ai suoi piedi, sul lato che volge verso il fiume Argentino. Dalla strada che fiancheggia il fiume, infatti, è possibile notare due monofore e numerosi tratti di mura esterne, sparsi tra la folta vegetazione, che, per tecnica costruttiva e materiale utilizzati, appaiono molto differenti da quelli che li sormontano e che risalgono al XVII secolo.

Il monastero comprendeva vari ambienti, ancora evidenti all’inizio degli anni ’80 prima della costruzione dell’attuale Casa Comunale; ruderi posti tutti sul ciglio dello sperone roccioso su cui la fabbrica è oggi situata e tutti gravitanti sulla valle dell’Argentino, in quanto su quella del Porta la Terra era stato realizzato con grande dispendio di risorse e di energie un muro che conteneva una sorta di piazzaletto, un tempo adibito a giardino, ora destinato a parcheggio per il vicino Municipio.

Alla costruzione del convento francescano è bene dedicare un minimo di attenzione.

Il padre provinciale Ambrogio da Nocera in un rapporto dell’anno 1596 rapporto dell’anno 1596 per il Capitolo Generale dell’Ordine riferisce che in quello stesso anno i frati cappuccini, occupando un suolo al di fuori dell’abitato di Orsomarso, avevano dato inizio alla fondazione del loro convento(76).

In una relazione dei Conventi dei Frati Minori Cappuccini fatta nel 1850, il convento viene descritto come situato «fuori della terra di Ursomarso, Diocesi di Cassano, confine alla strada pubuca et su un montetto elevato, et cento passi in circa lontano dall’habitato»(77).

La descrizione è perfetta: monticello elevato, cento passi dall’abitato. Rimane un’unica lacuna: la data di fondazione.

Quel «fu fondato l’anno Mille et seicento in circa» crea qualche problema agli storici che non riescono a spiegarsi il fatto che in soli tre anni potesse essere tirato su un intero monastero, posizionato, poi, su un’altura bisognosa di un’accurata preparazione.

Anni ’40. Resti di un cenobio basiliano su cui fu edificato il convento di San Francesco

La cosa non stupisce, però, noi che ben conosciamo il luogo e sappiamo che non ci fu mai bisogno di preparare, livellandolo, il sito roccioso, in quanto, già diversi secoli prima, buona parte del lavoro era stato eseguito dai monaci italo-greci mercuriensi, che proprio in quel posto edificarono il loro monastero e dai cui resti i monaci cappuccini trassero il materiale necessario alla loro costruzione. Ai muri del monastero era attaccata una lunga cinta muraria di dimensioni considerevoli e di rilevante bellezza. I suoi resti sono tuttora visibili se, percorrendo quella che ancora si chiama “via dei monaci” ci spostiamo dalla sede del monastero verso il quartiere di Capomulino, passando per il sito chiamato “Pirredda”.

Pur senza alcun supporto storico, escludendo che tale monastero fosse identificabile con quello di San Fantino, amiamo immaginare essere stato quello dell’egumeno Zaccaria.

Del resto, la presenza di un affresco raffigurante san Fantino, all’interno della chiesa di San Leonardo, fa pensare che il monastero della più famosa guida spirituale mercuriense fosse proprio quello che sorgeva sul lato destro della stessa chiesa.

Giovanni Russo

FONTE: LA VALLE DEI MONASTERI, di Giovanni Russo – Ferrari Editore

Libro da leggere, per recuperare alla memoria ed alla coscienza una delle pagine più belle della nostra storia.

Sarebbe utile che l’Amministrazione comunale dotasse le scuole di Orsomarso di un numero adeguato di copie di questo volume, per consentire ai ragazzi accostarsi alla storia del nostro paese.

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NOTE

76 Cfr. AG Acta Ordinis, in Archivio generale dei Cappuccini; Bernardi Filippo, Sommaria Cronologia dei Generali e dei Capitoli Generali della Riforma dei Cappuccini, ms. del 1712, in archivio provinciale dei Cappuccini di Firenze.

77 Relazione dei Conventi dei Frati Minori Capuccini della Provincia di Cosenza fatta l’anno 1850, p. 24: «II Convento di Frati Minori Capuccini di Ursomarso, Provincia di Cosenza seu S.to Daniele, situato fuori della terra di Ursomarso, Diocesi di Cassano, confine alla strada pubuca et su un montetto elevato, et cento passi in circa lontano dall’habitato. Fu fondato l’anno Mille et seicento in circa con il consenso dell’ordinario Diocesano, ad istanza di quei Popoli et con le loro elimosine fabricato et eretto secondo la povera forma Capuccina, et con celle 15. Ha la Chiesa sotto il titolo et invocatione di S.to Francesco. Il detto convento non si sa se il dominio restò alli populi o alla Sedia Apostolica, perché non si trova né per relatione, né per scrittura, così dell’orto contiguo come del Convento. Non possiede entrate perpetue né temporali, né altre proprietà di beni stabili»

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