IL SOVESCIO: tecniche, benefici e principali colture

Per ottenere il massimo beneficio dal sovescio, l’interramento della sostanza verde deve seguire le tecniche più appropriate. Non lasciate mai lignificare troppo la vegetazione prima di interrarla, altrimenti il processo di degradazione porterà a un impoverimento di azoto nel terreno. Se la vegetazione è piuttosto grossolana, è bene sminuzzarla prima di incorporarla al terreno; a tale scopo può andar bene la falciatrice a lame rotanti oppure, per colture di taglia più bassa come la senape, anche la falciatrice a cilindro. Qualunque mezzo usiate, è sempre buona norma lasciar avvizzire la vegetazione per un certo tempo prima di interrarla. Per le colture di taglia più bassa può bastare un attrezzo come la vanga, mentre per quelle più alte si può procedere a un primo interramento superficiale con la fresa rotovator e, passati alcuni giorni, affondare maggiormente la massa vegetale.

L’interramento delle colture da sovescio non dovrebbe mai superare i 15 cm. Se le piante hanno già lignificato, può essere necessario applicare un fertilizzante liquido (letame, o a base di alghe) per agevolare la decomposizione.

Principali colture da sovescio con i batteri azotofissatori

Le specie da sovescio sono molte. La scelta di una o dell’altra va fatta in base al tipo di terreno e al tempo che intercorre fra una coltura e l’altra. La distinzione operata in questo elenco è tra le colture che arricchiscono di azoto il terreno grazie alla simbiosi con particolari batteri (leguminose) e quelle che invece ne sono prive (graminacee, crocifere ecc.).

Erba medica Medicago satina

Perenne a radice fittonante, è utilissima nell’orto o nel giardino a patto che possiate permettervi di lasciarle occupare il terreno per un’intera stagione. Se sì, vi fornirà elevate quantità di sostanza organica, significative dosi di elementi minerali (“pescati” in profondità dal suo apparato radicale) e un prezioso apporto di azoto. Seminate in ragione di 15 g/mq in primavera e interrate in autunno; in alternativa è possibile anche seminare nella tarda estate e interrare in primavera.

Fava Vicia faba

E un’eccellente coltura da sovescio sotto tutti gli aspetti. Tollera il gelo, produce abbondante sostanza organica, arricchisce d’azoto il terreno e i legumi possono venir raccolti e consumati. Seminate in autunno o nella prima estate. Spaziate i semi 10 cm sulla fila e 30 cm tra le file se volete raccogliere anche le fave. E preferibile sempre lasciar fruttificare una fila o due: si disporrà così della semente per eventuali colture successive.

Trifoglio violetto Tnfolium pratense

Ottimo azotofissatore con apparato radicale molto sviluppato, fornisce abbondante sostanza organica; può venire seminato in primavera o nella tarda estate, sempre però prima dell’autunno. Distribuite 30 g di seme per mq, in file distanti  15 cm; interrate quando avete bisogno di avere libero il terreno.

Lupino Lupinus angustifolius

È una leguminosa di taglia alta, molto utile per l’azoto e la sostanza organica che apporta al terreno. Seminate in primavera a file distanti circa 15 cm, con circa 7 cm tra un seme e l’altro; 30 g di seme bastano per seminare 70 m di filari. Sfalciate e interrate in estate; rimarrà così tempo per un’altra coltura, da interrare otto settimane più tardi.

Veccia vellutata Vicia villosa

Anch’essa di taglia alta, è una delle specie più utili poiché permette di tenere coperto il terreno durante l’inverno. Seminate a file durante la tarda estate e interrate all’inizio della primavera. Può anche essere coltivata durante primavera ed estate se il terreno è libero; con 80 g di seme si seminano 100 m di filari. La veccia vellutata fornisce elevate quantità di sostanza organica, possiede un apparato radicale molto esteso e arricchisce il terreno di azoto.

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Da “ORTO E GIARDINO SECONDO NATURA”,  di G. Hamilton – Idealibri

FOTO: Rete

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