Quale vita, che dolcezza senza Afrodite d’oro?

“Nascita di Venere”, di Botticelli

Quale vita, che dolcezza senza Afrodite d’oro?
Meglio morire quando non avrò più cari
gli amori segreti e il letto e le dolcissime offerte,
che di giovinezza sono i fiori effimeri
per gli uomini e le donne.
Quando viene la dolorosa vecchiaia
che rende l’uomo bello simile al brutto,
sempre nella mente lo consumano malvagi pensieri;
né più s’allieta guardando la luce del sole;
ma è odioso ai fanciulli e sprezzato dalle donne:
tanto grave Zeus volle la vecchiaia.

.

di STESICORO

Poeta lirico greco, fu attivo in Magna Grecia e soprattutto in Sicilia nei secc. VII-VI a.C

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