Viaggio nelle parole: GOTICO

Cattedrale di Colonia inizi del ‘900

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Lo stile architettonico delle cattedrali del XIII secolo fu qualificato come “gotico” dagli artisti del Rinascimento, ma esse non avevano niente a che fare con il popolo germanico dei goti. Il nome era solo un generico equivalente di “barbaro” e venne avanzato da chi propugnava un ritorno alle forme lineari e proporzionate dell’antichità classica.

Due sono i più evidenti elementi delle cattedrali gotiche e fra di loro esiste un preciso rapporto dettato da esigenze tecniche e simboliche: la presenza di enormi vetrate policrome e le tecniche di costruzione in altezza.

Le prime dovevano consentire un’intensa illuminazione della chiesa, in base al principio teologico che Dio è luce; ciò riduceva fortemente lo spazio pieno delle mura e obbligava a far poggiare il peso dell’edificio su un gran numero di colonne. La scoperta che servendosi di un arco ogivale invece di un arco a tutto sesto era possibile aumentare l’altezza della chiesa, e che ancora maggiore questa poteva essere se il peso era scaricato su archi rampanti esterni all’edificio, indusse a innalzare le volte fino a limiti impensabili.

 Anche in questo caso il valore simbolico della vertiginosa ascensionalità (nelle volte ogivali dell’interno e nelle guglie dell’esterno) era prevalente: mentre la luce di Dio squarciava il buio del mondo terreno, la materia fisica veniva come attratta dalla potenza divina, perdendo peso e acquistando leggerezza spirituale.

Intere generazioni di architetti e artigiani lavorarono nei cantieri delle cattedrali, che richiedevano molti decenni per essere costruite. In cittadine di non più di 10-12 mila abitanti, come Chartres, Reims o Bourges, sorsero così cattedrali che si innalzavano fino a 30 o 40 metri e che raggiungevano i 120-130 metri di lunghezza e i 50-60 di larghezza. La cattedrale costruita nella città di Beauvais (a nord-est di Parigi) nella seconda metà del XIII secolo portò le sue volte a 48 metri di altezza, ma in seguito al crollo avvenuto nel 1284 il progetto originale fu abbandonato e l’opera restò incompiuta.

Simbolo della società del XIII secolo, le cattedrali gotiche fondevano organicamente la spiritualità religiosa con la cultura profana e civile. Nelle vetrate erano disegnati episodi evangelici e storie di santi, ma anche scene con re e cavalieri. Le decorazioni esterne rimarcavano il carattere di opera cittadina dell’edificio, con sculture che attribuivano un valore positivo alla vita terrena, rappresentando i simboli delle corporazioni, momenti del lavoro degli artigiani, aspetti del mondo naturale.

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Fonte: “LA CONOSCENZA STORICA”, di A De Bernardi e S. Guarracino – Bruno Mondadori

Foto: Rete

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