LA SOLITA CALABRIA – Antica Kroton è una “pacchia”. Almeno per le imprese che hanno avuto la fortuna di imbattersi nei lavori di bonifica e riqualificazione dell’area

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Antica Kroton è una “pacchia”. Almeno per le imprese che hanno avuto la fortuna di imbattersi nei lavori di bonifica e riqualificazione dell’area archeologica che, dal 2004, sono tra i pensieri di enti, amministratori e aziende. Tra i pensieri perché, allo stato, di concreto non c’è nulla, e ne è testimonianza il blocco da parte dell’Ue dei fondi Cipe (65 milioni) per il mancato avvio del cantiere. In altre parole: neppure una pietra è stata spostata (e con questo non è detto che sia stato un male per il sito), e dunque da Bruxelles è arrivato per il momento un “no” all’erogazione dei fondi, con la “clausola” che, per ottenerli, i lavori dovranno essere avviati entro il 31 dicembre di quest’anno. Eppure alla “Eragorn S.c.a.r.l. Crotonescavi Costruzioni generali”, sono stati erogati un cospicuo anticipo di quasi 530mila euro (determina dirigenziale n.1048 dell’8 maggio 2014) e, situazione più che paradossale, lo «stato d’avanzamento dei lavori n.1» (determina dirigenziale 2139 dell’8 ottobre 2014) per complessivi 383.067,58 e, addirittura, il numero 2 (fattura 1/2015 del 13 marzo 2015), che riguarda l’erogazione della rata di acconto prevista dal capitolato speciale d’appalto, per complessivi 377.123,48. A certe latitudini, insomma, sembra si abbia la fortuna di trovarsi con oltre un milione di euro in tasca senza alzare neppure un mignolo. Buona sorte. Come quella che sembra aver avuto l’ingegner Claudio Cardone, attuale direttore dei lavori vincitore del bando in cui figura proprio il suo “capo” Nedo Biancani.
Entrambe fanno parte dello studio “Omega”, il primo in qualità di ingegnere dell’area Ingegneria e impiantistica e il secondo in qualità di responsabile. Per semplificare, come da documentazione prodotta dal Comune di Crotone, il progetto di cui si occupa Biancani (tra l’altro consulente comunale), lo “vince” proprio Cardone, che figura nel suo staff tecnico. È proprio lui a trasmettere gli atti contabili che fungono da certificazione per il conseguimento della quota minima per l’erogazione della seconda rata di acconto, quella di quasi 380mila euro. Foraggiamenti per il “cantiere fantasma” vengono inoltrati anche all’indirizzo del geometra Massimo Castagnino, «professionista di fiducia dell’amministrazione» (come scritto nella determinazione dirigenziale del 24 aprile del 2014 firmata da Gianfranco De Martino), che per il prosieguo del suo incarico di collaborazione incassa 15.225 euro. Per l’ente, visti «l’emissione di regolare fattura» e il “compenso inferiore al limite di 20mila euro” – soglia che permette alle pubbliche amministrazioni di procedere attraverso l’affidamento diretto – tutto normale. Tanti professionisti e varie tranche di pagamento ma, allo stato, nulla di concreto all’orizzonte.

Zaira Bartucca
z.bartucca@corrierecal.it

Fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/component/k2/item/32686-antica-kroton,-oltre-un-milione-per-il-nulla

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