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TEMA: “Descrivi la tua casa”

 

 

 

La mia casa è tutta sgarrupata, i soffitti sono sgarrupati, i mobili sgarrupati, le sedie sgarrupate, il pavimento sgarrupato, i muri sgarrupati, il bagnio sgarrupato.

Però ci viviamo lo stesso, perché è casa mia, e soldi non cene stanno.

Mia madre dice che il Terzo Mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci dobbiamo lagniare: il Terzo Mondo è molto più terzo di noi!

Ora che ci penso, a casa mia non c’è male come viviamo a casa mia! In un letto dorme tutta la famiglia, e ci diamo i cavici sotto le lenzuola del lettone così ridiamo. Se viene un ospite e vuole dormire pure lui, noi lo cacciamo di casa, perché posto non cene sta più nel letto: è tutto esaurito!

Noi mangiamo una schifezza, ci sputiamo in faccia l’uno con l’altro a chi deve mangiare, e vestiamo con le pezze dietro. Io sono il più pulito di tutti, perché riesco a entrare nella bagnarola.

Ieri riabbiamo messo il campanello nuovo.

Quando i miei amici mi vengono a trovare, ridono sempre della casa mia tutta scassata, però poi alla fine ci giocano sempre con le mie galline!

Io voglio bene alla mia casa sgarrupata, mi ti ci sono affezzionato, mi sento sgarrupato anch’io !

Sé però vincerò la schedina dei miliardi, mi comprerò una casa tutta nuova, e quella sgarrupata la regalerò a Pasquale.

 

 

Fonte: “Io speriamo che me la cavo”, Marcello D’Orta, Oscar Mondadori

Foto RETE

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