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Misteriose creature della notte: I GUFI

 

Volano in assoluto silenzio, si muovono soprattutto di notte sfruttando l’oscurità per cacciare. Misteriose creature della notte, sono da sempre simbolo di grande saggezza. Il gufo: dagli antichi rituali dei Maya alla saga di Harry Potter.

Da sempre, sono il nostro punto di contatto con la parte più ignota della natura. Con la sua figura silenziosa il gufo influenza il nostro immaginario da sempre: nelle fiabe, nell’arte, nei romanzi, al cinema e persino tra le stelle.

Il gufo nelle antiche leggende

Creatura magica e ancestrale, in quasi tutte le culture antiche il gufo è considerato una creatura magica figlia della notte, in cui si muove e vola. Con la sua straordinaria capacità di vedere nel buio rappresenta in tanti miti la profezia e la chiaroveggenza. In Cina i giorni del gufo anticamente erano i giorni perfetti per forgiare spade invincibili e specchi magici. Per gli indiani d’America il gufo protegge gli uomini durante la notte e viaggiando nell’oscurità diventa messaggero del mondo dei defunti. Nella tradizione degli aborigeni dell’Australia meridionale il gufo rappresenta lo spirito femminile e per questo è rispettato e protetto.

Secondo la leggenda anche il terribile Gengis Khan doveva la sua fortuna ad un gufo. Il grande condottiero rischiava di essere colto di sorpresa durante uno spostamento con il suo esercito, ma venne avvisato da un gufo che lo fece nascondere in un vicino bosco. Per questo motivo il gufo era un animale sacro per i Tartari e veniva rappresentato sui vessilli dei re.

Il gufo nelle fiabe e al cinema

Il gufo comune (Asio otus) non può muovere gli occhi, ma ha sviluppato la straordinaria capacità di ruotare il collo fino a 270° gradi. Questa particolarità unita al caratteristico piumaggio della testa a forma di “occhiali” ha contribuito ad accrescere il mito del gufo come simbolo della saggezza e della conoscenza. Nelle fiabe classiche il gufo è spesso rappresentato come un animale saggio che dà buoni consigli e aiuta l’eroe a risolvere i problemi e tornarsene a casa sano e salvo. Una figura onnisciente e rassicurante che dispensa consigli a uomini e animali.

“Il corvo fa la spia al Re dei gufi” illustrazione da un manoscritto arabo del XVIII secolo (Metropolitan Museum of Art. Credits www.metmuseum.org)“Il corvo fa la spia al Re dei gufi” illustrazione da un manoscritto arabo del XVIII secolo (Metropolitan Museum of Art. Credits www.metmuseum.org)

La figura del gufo saggio compare in molti cartoni animati classici di Walt Disney come nella Spada della Roccia, dove troviamo il gufo Anacleto aiutante di Mago Merlino, in Bambi o nelle avventure di Winnie the Pooh.

Ma la vera mania per gufi e civette esplode dopo il successo planetario della saga di Harry Potter della scrittice inglese J.K.Rowling. In Harry Potter i gufi sono i compagni di maghi e streghe di successo e sono i postini della scuola di magia di Hogwarts che possiede una grande voliera per gufi in una speciale torre del castello. Lo stesso Harry ha come amica e compagna una splendida civetta delle nevi di nome Edwige.

C’è un gufo tra le stelle

Per vedere un “gufo” basta guardare in cielo, ma ci vuole un buon telescopio. Nella costellazione dell’Orsa Maggiore, lontana anni luce da noi, esiste un gruppo di stelle soprannominato “Nebulosa Gufo” per la forma particolare con cui gli astri sono disposti a formare una testa tonda con due macchie scure al centro, come due piccoli occhi di rapace. L’ammasso stellare anche chiamato “Nebulosa civetta” ha circa 6.000 anni ed è stato scoperto da Pierre Méchain nel 1781.

La “Nebulosa del gufo” nella costellazione dell’Orsa MaggioreLa “Nebulosa del gufo” nella costellazione dell’Orsa Maggiore

I gufi nel mondo dell’arte

Il gufo ha un aspetto così elegante che sembra fatto apposta per essere disegnato. Il primo gufo illustrato nella storia dell’uomo compare nelle grotte di Chauvet nel sud della Francia, è un gufo reale (Bubo bubo) in posizione di all’erta ed ha circa 32.000 anni. Gli egizi utilizzavano gufi nei sigilli e negli amuleti ritrovati nelle mummie, inoltre esistono almeno due caratteri geroglifici che rappresentano gufi.

Manufatto peruviano e bassorilievo egizio del Regno di mezzo raffiguranti gufi (Metropolitan Museum of Art. Credits www.metmuseum.org)manufatto peruviano e bassorilievo egizio del Regno di mezzo raffiguranti gufi (Metropolitan Museum of Art. Credits www.metmuseum.org)

Nell’arte greca gufi e civette sono un po’ dappertutto, la civetta come simbolo d’Atena compare sui vasi, nelle statue, sui bassorilievi dei templi e sulle monete. Anche le civiltà precolombiane come i Maya e soprattutti i Moche ci hanno lasciato decine di reperti in terracotta raffiguranti gufi (a volte dotati di corna) che avevano il compito di presiedere gli antichi rituali di queste popolazioni.

Hieronymus Bosch “Trittico del Giardino delle delizie” (1480-1490 circa) conservato al Museo del Prado di MadridHieronymus Bosch “Trittico del Giardino delle delizie” (1480-1490 circa) conservato al Museo del Prado di Madrid

Il gufo più famoso del mondo dell’arte è probabilmente quello dipinto da Hieronymus Bosch nel famoso “trittico del giardino delle delizie” poggiato sulla testa di due figure danzanti e circondato da mostri di ogni specie.

I poeti e pittori romantici, grandi appassionati della notte e delle sue creature, avevano una vera adorazione come testimonia l’opera preraffaellita di Val Prinsep intitolata “The owl” che in realtà non ritrae un gufo ma, molto più probabilmente, un barbagianni (Tyto alba). Tra i quadri più curiosi che riguardano i gufi c’è invece il bizzarro “Autoritratto in forma di gufo” dell’artista surrealista Alberto Savinio (fratello di Giorgio De Chirico) nel quale si vede un gentiluomo ben vestito con la testa di un rapace notturno dallo sguardo contrariato.

Gufetti mania

Oggi gufi e gufetti sono uno dei temi preferiti dai produttori di artigianato artistico e le bancarelle di fiere e mercatini di paese sono spesso invase dai loro simpatici occhietti in ciondoli e portafortuna, sconfiggendo l’idea di gufo come simbolo del malaugurio. Anche i social sono letteralmente invasi da immagini di gufi e civette che accompagnano aforismi, citazioni, messaggi di auguri. Esistono persino diversi emoticons a forma di gufo utilizzati dai giovanissimi per comunicare sui social e attraverso gli smartphone.

Ti ricordi Il gufo è stufo?

In Italia il gufo è diventato il testimonial di una delle campagne più importante della storia della Lipu. Nel 1986 abbiamo raccolto 865.000 firme per il referendum contro la caccia anche grazie ad un poster che ritraeva un coloratissimo gufo con la scritta “Il gufo è stufo”.

Non possiamo vivere senza gufi

Gufi, assioli, civette, la famiglia degli strigidi comprende più di 100 specie diverse, spesso molto diverse tra loro, dalla minuscola civetta nana al maestoso gufo reale che può raggiungere un’apertura alare da 1,60 fino a 2 metri e un’altezza fino ad 80 centimetri.

Ognuna di queste specie ha un ruolo fondamentale nell’ecosistema a cui appartiene come ad esempio regolare la popolazione dei roditori. I gufi rappresentano un tesoro di biodiversità che va protetto e tutelato. In Italia vivono 9 specie di rapaci notturni: il gufo reale, l’allocco degli Urali (localizzato nel nord-est del nostro Paese), la civetta capogrosso, la civetta nana, l’allocco, il barbagianni, l’assiolo e naturalmente il gufo comune. Il Gufo reale è la specie più grande, più rara. La sua sopravvivenza è a rischio soprattutto a causa dell’uomo. Ad esempio, l’abbandono delle pratiche agricole e pastorali tradizionali a favore di un’agricoltura moderna ed intensiva ha profondamente cambiato il panorama delle nostre campagne, anche in montagna. Ma la più grande minaccia alla sopravvivenza del gufo reale è data dai tralicci dell’alta tensione che causano ogni anno decine di morti accidentali per elettrocuzione o collisione. In generale tutti i rapaci notturni sono influenzati negativamente anche dal traffico stradale e ferroviario.

La Lipu da sempre ha una grande attenzione per la conservazione dei rapaci notturni. Per difenderli sviluppiamo e sosteniamo azioni volte ad esempio alla messa in sicurezza delle linee elettriche ad alta tensione e per la diffusione delle buone pratiche agricole. Inoltre nei nostri Centri recupero ogni giorno arrivano decine di questi splendidi animali che vengono soccorsi perché feriti, debilitati o non ancora in grado di volare. Possiamo proteggerli e curarli grazie al lavoro dei nostri volontari e operatori e al sostegno dei Soci Lipu e dei donatori.

 

Proteggi il gufo e la civetta,

l’allocco, l’assiolo. Sostieni la Lipu che da 50 anni difende il loro volo

Fonte: http://www.lipu.it/gufo?utm_source=facebook&utm_medium=paidsocial&utm_campaign=Lipu+article+marketing+GUFO

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