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Sara: “Ho 32 anni e ho un problema con il mio corpo, in particolare con il cibo…”

 

Ci scrive Sara in cerca di un consiglio: “Ho 32 anni e ho un problema con il mio corpo, in particolare con il cibo, anche se sarebbe meglio dire che ce l’ho e non ce l’ho, dipende dai periodi. Ho notato che ingrasso e dimagrisco a seconda se sono in coppia o single. Quando sono da sola sono una persona molto attiva, come se volessi mangiarmi la vita: esco, coltivo interessi, vedo persone sempre nuove, vado a correre e dimagrisco, senza bisogno di fare diete. Quando invece sto con qualcuno, dopo qualche mese, tendo a moderarmi se non a spegnermi: sto a casa, cucino per lui e inevitabilmente ingrasso, anche di molti chili.

Regolarmente mi metto a dieta ferrea ma non serve a niente. Alla fine accade che per un motivo o per un altro lascio il mio ragazzo e torno da sola e il ciclo ricomincia. Ormai ho capito che funziona così: sono una fisarmonica, ingrasso e dimagrisco. Non penso sia un problema di metabolismo… Forse sto con la persona sbagliata? Sbaglio sempre partner? O forse è un discorso di autostima, di fiducia in me stessa? Non è strano che mi senta forte quando sono sola e debole quando sono in coppia? La coppia non dovrebbe darci più forza?”

 

La prima considerazione che viene spontanea è che a Sara piace molto analizzarsi. Lo si vede da tutte le domande che si fa, alcune delle quali anche sensate e puntuali. Purtroppo interrogarsi continuamente sui nostri comportamenti non è la strategia giusta, come dimostra il continuo ripetersi dello schema “ingrasso ed dimagrisco”. Chi l’ha detto che la coppia per forza “deve renderci più forti”? È un luogo comune, un modello, e i modelli sono sempre dannosi per l’Anima e per il benessere: ci costringono a essere come non siamo, a diventare artificiali e l’Anima non vuole essere modellata, guidata o capita, vuole solo essere ascoltata, percepita e assecondata e se continua a ripresentarci un contenuto, è proprio perché non la stiamo ascoltando. Nell’Anima ci sono forze che vogliono sbocciare e se vengono bloccate, arriva la crisi, che in tal senso è sempre benefica. Solo osservando senza commenti e giudizi, Sara potrà trovare un nuovo equilibrio ed è questa la vera base della fiducia in sé stessi, non certo l’autocorrezione o il tentativo di migliorarsi…

Sara, del resto, ha capito il meccanismo: se dentro di lei l’energia non scorre libera, inizia a girare a vuoto ed ecco il grasso che aumenta. A niente servono le diete, che toccano appena la superficie dell’essere. In quelle situazioni, Sara si occupa totalmente di lui, lo accudisce, gli cucina manicaretti, ma solo per un poco. Poi basta: sbotta, lo pianta, torna sola e invece di mangiare dolci, “mangia la vita”. Ed ecco che emerge l’altra Sara: attiva, sempre in movimento, quasi feroce nell’aggredire le giornate. Perché l’Anima a volte ci manda stati così differenti, come su un’altalena? Carl Gustav Jung, il grande psicoanalista svizzero, chiamava questo movimento interiore enantiodromia: quanto più ti spingi a un estremo di te stesso e ti ci identifichi, tanto più arriverà l’estremo opposto a bilanciare. Ma Jung aggiungeva: non bisogna scegliere uno dei due, anzi, proprio l’identificazione eccessiva tende a far emergere l’estremo opposto. Non si tratta di scegliere quello “più giusto” ma di accoglierli tutti, senza sensi di colpa, limitandosi a osservarli quando si presentano. Solo così potranno cominciare a convivere. Solo portando un po’ di donna di casa nei periodi in cui è sola e un po’ di selvaggia cacciatrice quando è in coppia, Sara non avrà più bisogno di palleggiarsi tra gli estremi e ritroverà la serenità…

 

Fonte: https://www.riza.it/psicologia/psicosomatica/6519/ingrasso-e-dimagrisco-come-fermare-lo-yo-yo.html

Foto: RETE

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