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I veri inventori del sapone sono gli arabi

 

La storia del sapone, di come cioè l’uomo comincia a curare la sua igiene personale, ha origini antiche che risalgono addirittura alla civiltà babilonese formatasi tra il III e il II millennio avanti Cristo. Nella regione storica delle Mezzaluna fertile sono state raccolte prove dell’uso di una sostanza molto simile al sapone che veniva conservata in cilindri di terracotta risalenti al 2800 avanti Cristo. Su una tavoletta a caratteri cuneiformi del 2200 a.C. è ben descritta la preparazione del sapone con acqua, sostanze alcaline e olio di cassia.

In senso tecnico per sapone si intendono i sali degli acidi carbossilici con una lunga catena di atomi di carbonio ottenuti di solito da materie prime naturali. Ma prima di arrivare a questa moderna definizione di sapone di strada da fare ce n’è. Vediamo le principali tappe della storia del sapone.

Il Papiro Ebers (ca. 1550 a.C.),

Storia del sapone: gli egizi

L’uso del sapone era diffuso di sicuro intorno al 1550 a.C. anche in Egitto come dimostra il papiro di Ebers (fine della XVIII dinastia) da cui si evince come gli antichi egizi usassero un sapone che era realizzato con oli animali e vegetali e sali alcalini. Più in genere i primi tipi di sapone nell’antichità erano comunque usati più per la pulizia dei tessuti che per l’igiene personale, anche perché non erano esattamente un toccasana per la pelle.

A tecniche di fabbricazione meno aggressive del sapone arrivarono, come vedremo meglio tra poco, gli arabi. Tecniche che si perfezionarono dopo l’epoca delle crociate, grazie a un uso maggiore di grassi vegetali e sostanze lenitive come i balsami. Ricordiamo che il sapone sbarcò in Europa con i mercanti veneziani e genovesi ed era considerato un bene che potremo definire di lusso visti i soldi che le nobildonne e i gentiluomini spendevano pur di procacciarselo.

Il sapone pressi i greci, i romani e nel Medioevo

La storia del sapone “non passa” per la cultura greca e romana antica. Greci e romani non utilizzavano sapone ma oli profumati e strigili, ovvero attrezzi ricurvi in metallo (dei raschietti insomma) con cui veniva rimosso lo sporco dalla pelle. Ciò non significa che il sapone (in latino sapo) non fosse noto.

Uso dello strigile sulla decorazione di un vaso a figure rosse

Plinio il Vecchio, nella sua Historia Naturalis, descrive la tecnica con cui si potevano ottenere detergenti usati per pulire i capelli stigmatizzando al contempo il largo uso che ne facevano gli uomini germani e galli. Quest’ultimi preparavano i saponi con sego, cenere e calce e li utilizzavano come cosmetici. Sarebbe stato il medico greco Galeno (129-201) a indicare per primo l’uso del sapone come detergente al posto della liscivia.

In età medievale i centri più importanti di produzione del sapone erano Savona in Italia e Marsiglia in Francia, seguite poi da Genova, Venezia e Alicante (Spagna). Produzione che si affinerà nel corso del 16° secolo e che rimarrà comunque artigianale almeno per un altro secolo e mezzo.

I veri inventori del sapone sono gli arabi

Gli studi storico-archoelogici assegnano agli arabi il primato di veri inventori del sapone moderno. La storia del sapone per come lo intendiamo oggi è quindi una storia araba. I saponi venivano prodotti per l’igiene personale con una base di olio d’oliva, di timo o alloro, tuttora gli  elementi principali del sapone di Aleppo. Per la saponificazione veniva usata per la prima volta la soda caustica (Al-Soda Al-Kawia), metodo praticamente utilizzato fino all’età moderna.

Antico saponificio

Dal 7° secolo in poi il sapone veniva regolarmente prodotto in Palestina (oggi Cisgiordania) a Nablus e in Irak (Kufa e Basra). Il sapone arabo era colorato e profumato e poteva essere sia liquido sia solido. Nei manoscritti di Al-Razis (854-925) viene spiegato chiaramente come produrre il sapone, così come in altri manoscritti del 13° secolo, contenenti vere e proprie ricette per la saponificazione. In Europa il sapone arriverà nell’800 con l’espansione araba in Spagna e Sicilia e il suo uso si diffonderà ancora di più con la fine delle crociate.

Il sapone nell’età moderna

La storia del sapone prodotto artigianalmente finisce con la rivoluzione industriale. Alla fine del 17° secolo il chimico francese Nicolas Leblanc inventò una procedura per ottenere dal sale comune la soda, sostanza alcalina. La produzione di soda caustica da soluzioni saline perfezionata negli anni successivi fece da volano per l’industrializzazione della produzione del sapone.

I  successivi progressi della chimica nel corso del 19° secolo posero le basi scientifiche per la fabbricazione su larga scala del sapone. Certo anche oggi è possibile acquistare, spendendo magari un po’ di più, pregiate saponette prodotte in modo artigianale, realizzate con le antiche tecniche e di qualità di gran lunga superiore rispetto alle concorrenti “commerciali” (vedi i detergenti sintetici); un mercato di nicchia, un po’ come lo era quello degli esordi del sapone in Europa.

Facendo un passo indietro e tornando alla storia del sapone è in Inghilterra che partono le prime produzioni industriali per poi diffondersi nel resto del globo. La vendita veniva accompagnata da campagne pubblicitarie che legavano l’uso del sapone all’igiene personale e quindi alla salute.

 

Fonte: https://www.artimondo.it/magazine/storia-del-sapone/

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