U Vommaro a Crapa ovvero IL CORBEZZOLO

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II corbezzolo è una delle piante più tipiche e più note delle regioni mediterranee. Si trova, abbondante, nel sottobosco di pinete litoranee e leccete; forma, insieme con altri arbusti, quali il lentisco, il mirto, l’erica arborea, l’alaterno, l’oleastro, la tipica macchia mediterranea; ha una certa importanza forestale, per la facilità con cui ricresce dopo gli incendi.

Il corbezzolo è tradizionalmente tagliato per ricavarne legna da ardere e per carbone; di conseguenza, assume, in genere, portamento cespuglioso. Quando non viene tagliato, cresce in forme di piccolo albero, dal fogliame scuro e dalla forma compatta. Il valore ornamentale del corbezzolo è esaltato dalla presenza contemporanea, nella stagione invernale, dei fiori bianchi e dei frutti rosso vivo; per l’accostamento dei colorì delle foglie, dei fiori e dei frutti era stato eletto a “pianta nazionale” nel periodo del Risorgimento.

Il frutto, malgrado l’aspetto attraente, è poco saporito e rivestito di buccia granulosa; la stessa etimologia latina del nome specifico (unedo: da unum edo, “ne mangio uno solo”) ne rivela le scarse qualità come alimento. Nonostante ciò, è usato per preparare confetture e una acquavite. I fiori sono visitati dalle api: il miele di corbezzolo è uno dei più pregiati- mieli monoflora.

Questo piccolo albero ha rami contorti e un corto tronco. Altezza: 9 m.

I fiori bianchi e campanulati sbocciano in autunno, mentre i frutti rossi dell’anno precedente stanno ancora maturando.

Le foglie sono alterne, sempreverdi, dentate, più chiare sotto. Le nervature sono bianche. Il picciolo è tomentoso.

I frutti maturano in piccoli grappoli

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Da “ALBERI E ARBUSTI” – Selezione

PROPRIETA’ CORBEZZOLO

Le proprietà del corbezzolo sono da ricercare soprattutto nelle foglie. I frutti, i fiori e le radici hanno anche loro proprietà curative anche se in maniera meno accentuata.

Le foglie contengono varie sostanze: derivati fenolici quali l’arbutoside o arbutina e la monotropeina, unedoside, asperuloside, geniposide, ecc. tutti derivati fenolici; numerosi tannini; resine; steroli e gomme.

Il frutto contiene per circa il 10-20% zuccheri, pectine, arbutina, triterpeni, luppolo, vari steroli, pigmenti, flavonoidi, vitamine, ecc.

I suoi utilizzi a scopi terapeutici sono molteplici: astringente ed antidiarroico; antinfiammatoria nei confronti del fegato, delle vie biliari e di tutto l’apparato circolatorio; antispasmodico dell’apparato digerente e delle vie biliari; diuretico, antisettico e antinfiammatorio delle vie urinarie.

Le foglie e la corteccia, data la grande quantità di tannini che contengono vengono usate per la concia delle pelli.

Anche il miele di corbezzolo ha delle ottime proprietà infatti ha proprietà balsamiche, antispasmodiche, antisettiche e diuretiche.

PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA

Le parti utilizzate del corbezzolo sono principalmente le foglie, quelle dell’anno che sono portate dai rami terminali più giovani e possono essere raccolta in qualunque periodo anche se d’estate presentano il massimo delle proprietà balsamiche.

I frutti vanno invece raccolti maturi, quindi a novembre-dicembre come le radici.

COME SI UTILIZZA IL CORBEZZOLO

Le foglie una volta raccolte vanno essicate in ambienti bui e caldi e conservate in sacchetti di carta in luoghi bui ed asciutti.

Il decotto della radice può essere usato nell’artesclerosi.

L’infuso delle foglie per le affezioni delle vie urinarie, dei reni, nei casi di febbre e diarrea e per tutte le altre indicazioni.

Il decotto di foglie come astringente usato come tonico sulla pelle.

CURIOSITA’

Il suo nome “arbutus unedo” deriverebbe probabilmente dal celtico. Infatti “ar” in celtico vuol dire “acerbo, astringente” mentre “unedo” è il nome che veniva usato nell’antichità che probabilmente deriverebbe dalle tre parole latine “unu tantum edo” “ne mangio uno soltanto” per indicare che non bisognava esagerare e cedere in tentazione data la gradevolezza dei suoi frutti che se mangiati in quantità eccessiva davano senso di nausea e stitichezza.

AVVERTENZE SUL CORBEZZOLO

Con le foglie ed i frutti del corbezzolo non si deve eccedere perchè in quantità eccessive possono provocare stitichezza.

Fiori del corbezzolo

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Il corbezzolo ha ispirato storie e leggende fin dai tempi più antichi.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante i suoi fiori bianchi hanno rappresentato l’ospitalità.

I toscani usano l’espressione “corbezzoli” come esclamazione di meraviglia per sostituire una parola, riferita all’attributo maschile, usata come esclamazione di meraviglia e stupore.

Da elicriso.it

Foto: RETE

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