DEMOCRAZIA – C’è chi dichiara anticipatamente questa intenzione di non-voto come se fosse una minaccia: mentre è un’autorizzazione data al potere per continuare a fare impunemente ciò che vuole

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La democrazia è la possibilità di scegliere chi ci rappresenta e governa. La grandezza della democrazia è che consente ripensamenti: chi non mantiene le promesse o fa qualcosa che non ci piace, possiamo sostituirlo. La democrazia resta un’arma potentissima: perché non usarla?

Lo svuotamento della democrazia passa attraverso il travisamento del significato della parola che la definisce. In troppi confondono la democrazia con la libertà e specificamente con la libertà di opinione o espressione, che possono esserne la condizione o l’effetto ma non sempre e che comunque restano cose ben diverse. La democrazia non è una libertà: è solo una possibilità, la possibilità da parte del popolo di scegliere chi lo rappresenta e governa.

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Neppure garantisce un buon governo, la democrazia. Che il parlamento e il governo scelti dal popolo siano giusti, capaci, onesti, trasparenti, affidabili, o che non lo siano, non ha niente a che vedere con la democrazia e tutto a che vedere con le scelte fatte dalla gente.

La grandezza della democrazia è che consente ripensamenti: se un parlamento o un governo non mantengono le promesse o semplicemente fanno qualcosa, qualsiasi cosa, che non ci piace, possiamo sostituirli e provare qualcosa di differente. Ripeto: la democrazia non è altro che l’opportunità di ripartire di nuovo ogni volta che sia necessario o che ci vada, finché non si trovi una soluzione che per un po’ di tempo sia adeguata. E poi ricominciare.

Per cui più che della libertà di esprimersi la democrazia ha bisogno del coraggio di cambiare. Perché senza reali cambiamenti la democrazia non c’è, diventa una parola vuota. È ciò che sta accadendo oggi. La gente non è soddisfatta e tuttavia non cambia: alle elezioni al massimo si astiene o vota scheda bianca. Senza accorgersi che in quel modo non sta votando contro il potere, che ha tutto l’interesse a non offrire alternative a sé stesso, bensì contro la democrazia, che è l’esercizio dell’alternativa.

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Ancor peggio, c’è chi dichiara anticipatamente questa intenzione di non-voto come se fosse una minaccia: mentre è un’autorizzazione data al potere per continuare a fare impunemente ciò che vuole. Ovvio che i media di regime, ovunque nel mondo liberista, cerchino di convincerci che gli altri siano un male ancora peggiore o tutt’al più la stessa cosa – sono tutti uguali!, lo slogan vincente dell’indifferenza e della connivenza.

Al neocapitalismo la libertà piace, tanto la libertà senza regole e senza veri ribaltamenti è sempre e solo la libertà del più forte. Non gli piace invece la democrazia attiva, partecipativa. Infatti prova a soffocarla in ogni modo: con sistemi maggioritari, con premi di maggioranza, liste bloccate, artifici che diano agli elettori l’impressione che il loro voto non conti e che le loro opzioni siano predeterminate. Tuttavia la democrazia resta un’arma potentissima: perché non usarla? Se il sistema attuale non vi convince votate contro: provate qualcos’altro. Se necessario turatevi il naso, ma non per continuare a fare quello che avete sempre fatto, come suggeriva il conservatore Montanelli e decine di milioni di italiani hanno obbedientemente fatto per decenni. No, turatevi il naso e fate qualcosa di diverso. E la volta successiva lo stesso: proviamo in massa un’altra cosa, se ancora non abbiamo trovato quello che cercavamo. Senza pregiudizi, senza accettare le limitazioni morali che un potere totalmente immorale ci suggerisce. Mandando ogni volta a casa chi ci abbia ingannati, traditi, anche soltanto delusi. Votate, cambiate: contro la rassegnazione, l’ignavia, la paura, le abitudini, lasciate esplodere la democrazia.

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