ACCORDO COMMERCIALE TTIP – L’Europa proibisce l’impiego di 1.372 sostanze potenzialmente cancerogene, gli Stati Uniti solo di undici.

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Gli Usa pongono condizioni inaccettabili. Non vogliono vincoli sulla sicurezza per i prodotti alimentari. Non riconoscono i rischi di 1.372 sostanze che l’Europa giudica cancerogene nella cosmesi. Per loro conta solo il mercato, per noi no.

ACCORDO COMMERCIALE TTIP –
C’è un fantasma che aleggia nei palazzi del potere di Bruxelles e Strasburgo: ovvero il nuovo maxi-accordo commerciale transatlantico tra gli Stati Uniti e l’Unione europea (Ttip), in discussione, in modo molto segreto e poco trasparente, ai vertici della Commissione per essere approvato e poi ratificato dal Parlamento di Strasburgo.

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COS’E’ IL TTIP –
Diciamo subito che si tratta di una grande opportunità per entrambi, anche se gli americani, stando alle previsioni, sembrano avvantaggiati. Secondo i dati raccolti dal Parlamento europeo, il Ttip, nel solo settore agroalimentare, aumenterebbe le esportazioni americane verso l’Europa del 120 per cento, mentre quelle europee verso gli Stati Uniti salirebbero “solo” del 60 per cento. Il doppio. Ma il punto vero, sul quale ho molti dubbi, non riguarda né gli affari né il mercato, quanto il rischio di rinunciare a fondamentali conquiste dei consumatori europei in materia di sicurezza alimentare e sanitaria.

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ACCORDO COMMERCIALE USA EUROPA –
Gli americani, quando si tratta di affari, non vanno troppo per il sottile. E con il Ttip vorrebbero imporre le loro regole, molto lasche e molto favorevoli alle lobby delle aziende, anche in Europa. Facciamo qualche esempio. In Europa esiste una regola precauzionale, in base alla quale è proibita la vendita degli alimenti quando non è provato che non siano dannosi per la salute. In America, invece, i prodotti, quasi sempre, vengono proibiti solo dopo che hanno fatto male a qualcuno. Nel settore dei cosmetici, l’Europa proibisce l’impiego di 1.372 sostanze potenzialmente cancerogene, gli Stati Uniti solo di undici. L’America ci chiede, di fatto, di rinunciare ai marchi Doc, Dop e Igp, per avere campo libero e vendere i suoi prodotti Italian sounding, che di made in Italy hanno solo il nome, mandando così all’aria centinaia di eccellenze italiane. E ancora: il Ttip, in versione americana, prevede campo libero nell’utilizzazione di 82 pesticidi che sono vietati in Europa.

In conclusione: sì al mercato e a nuovi sbocchi commerciali per i prodotti europei e americani, no alla svendita dei nostri valori e della nostra sicurezza. E se gli Stati Uniti, dovessero continuare a fare richieste irricevibili, allora meglio non cedere e rinunciare all’accordo.

FONTE: http://www.nonsprecare.it/accordo-commerciale-ttip-usa-euro…

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