Etimologia dei nomi delle regioni italiane

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Abruzzo

Dal latino tardo Aprutium, nome con cui era conosciuta una contea che occupava pressappoco il contado di Teramo, cioè la sua attuale provincia; a sua volta Aprutium deriva dall’antico popolo dei Pretuzi che abitava il territorio in tempi preromani.

Basilicata

Il toponimo Basilicata compare nel VII secolo e proviene dal greco basilikos, termine con cui venivano designati i governanti bizantini, che infatti significa “funzionario del re”, aggettivo di basileus, cioè “re”: si riferisce quindi al periodo in cui la Lucania era una dipendenza dell’Impero Romano d’Oriente.

Anticamente era nota come Lucania, nome il cui origine ha diverse ipotesi: una di queste farebbe derivare il nome Lucania dal popolo preromano dei Lucani, della stessa stirpe degli Osci, i quali a loro volta devono il nome all’eroe eponimo Lucus; oppure dal termine latino lucus (“bosco”), o ancora dal greco lykos (“lupo”); altra ipotesi sono i Lyki, antica popolazione anatolica (citati da diverse fonti tra i popoli del mare) che si sarebbe stabilita nella zona dalla loro terra originaria, la Licia.

Calabria

Si pensa derivi dall’omonimo toponimo con cui gli antichi romani indicavano il Salento, che deve il nome dall’etnonimo Calabrī; l’origine sembra essere una radice mediterranea preindeuropea cal-/cala- o calabra-/galabra-, che significherebbe “roccia”, “concrezione calcarea”; il toponimo poi passò ad indicare quella regione chiamata prima con altri modi, come Brutia, Enotria o Italia, a seconda della zona se settentrionale, centrale o meridionale.

Campania

Dal nome latino Campania, dal popolo dei Campani, della stessa stirpe degli Osci; l’etnonimo proverrebbe da campus, “campo aperto, campagna”, con cui si indicava principalmente la Terra di Lavoro in quanto zona pianeggiante, e cioè l’area presso la città diCapua, fondata verso l’800 a. C.

Emilia-Romagna

 

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Emilia prende il nome dalla via Aemilia, principale via di traffici economici, che prende il nome da colui che la fece costruire, Marco Emilio Lepido, della gens Aemilia.

Romagna deriva da Romania, ovvero (territorio) appartenente ai romani: si tratta di una dizione tardo-antica e alto-medioevale, quando si concentravano i resti dell’Impero romano d’Occidente nel cosiddetto Esarcato di Ravenna, a fronte del resto della penisola quasi tutto in mano ai Longobardi.

Friuli-Venezia Giulia

Friuli deriva dal latino Forum Iulii = “foro di Giulio”, nome di Cividale, in onore al fondatore Giulio Cesare o Augusto, in séguito eletta capitale prima del Veneto – la (Regione) Venezia, come veniva chiamata allora – e poi del primo ducato longobardo.

Venezia Giulia fu invece proposto dal linguista Graziadio Isaia Ascoli, con cui si intendevano tutte le zone che erano abitate da italiani ma ancora in mano allo straniero (l’Impero austro-ungarico) dopo il 1866, anno della guerra austro-prussiana, che fece guadagnare al Regno d’Italia la Venezia. La questione risorgimentale fu risolta però solo nel 1954, con il definitivo concordarsi dei confini Italo-Iugoslavi.

Lazio

Dal latino Latium, dato alla regione dal popolo dei Latini, primo nucleo etno-linguistico degli Antichi Romani, a loro volta così chiamati perché si erano stanziati su un territorio vasto, largo (latus in latino), o pianeggiante.

Liguria

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Deriva dal Latino Liguria, dal nome dell’antica popolazione preromana dei Liguri, in greco Λιγυες (Ligues) e in latino Ligures, di incerta origine (forse celtica, e quindi indoeuropea oppure mediterranea e quindi non arioeuropea), menzionati dal VII secolo a. C. e di più nel VI e nel V, probabilmente tra le prime delle stirpi italiche di cui si abbiano resti dopo le glaciazioni.

Lombardia

Dal latino medioevale Langobardia, Terra dei Longobardi, popolazione germanica che invase la penisola italica nel 568 d.C. facendo di Pavia la capitale del proprio regno, anche se in origine tuttavia il territorio era più vasto di quello attuale, poiché si divideva in Langobardia Maior e Langobardia Minor; le zone che non erano sottoposte al dominio longobardo erano infatti l’Esarcato di Ravenna, il Ducato Romano (questi due territori collegati da una striscia di terra corrispondente alla valle del fiume Tevere, chiamato Corridoio Bizantino), il ducato di Napoli, il Salento, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna.

Marche

Nome attribuito nel 1815, come plurale di Marca, che identifica un territorio di frontiera, infatti si riferisce al periodo in cui la regione era una Marca periferica durante l’impero di Carlo Magno nell’VIII secolo d. C.

Molise

Deriva da un toponimo registrato per la prima volta nel medioevo, indicante una contea normanna, come Castello di Molise, oggi piccola borgata sita tra Torella del Sannio e Duronia in provincia di Campobasso, il cui nome è di origine latina: *Molensis.

Piemonte

Deriva dall’espressione (ai) pie(di dei) monti, nella fattispecie le Alpi Occidentali.

Puglia

Deriva da Apulia, toponimo che deve il nome, come molti toponimi di regioni italiane che risalgono all’antichità romana, al popolo degli Apuli, abitanti la parte settentrionale della regione (il Gargano, nell’attuale provincia di Foggia), stirpe italica che faceva parte dello stesso ramo degli Osci, e quindi delle popolazioni italiche di origine indoeuropea.

Sardegna

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Dal latino Sardinia, dal nome dei suoi antichi abitanti, i Sardi, di origine incerta, talvolta creduti di origine Iberica, altre volte identificati con popolazioni orientali, altre ancora con gli Shardana, questi ultimi citati tra i popoli del mare abili commercianti e facenti delle scorrerie in tutto il mediterraneo e mercenari al soldo dei faraoni in Egitto nel XIII secolo a. C. nella guardia reale di Ramses 2°

Sicilia

Dal latino Sicilia, dal greco Sikelìa, dal nome del popolo che abitava l’isola: i Siculi, in greco i Sikeloi, originari del centro Italia, dove inizialmente erano stanziati insieme ai Latini, e quindi indoeuropei, ma poi stanziatisi nella parte orientale della Trinacria. L’altra popolazione stanziata invece nel centro-ovest dell’isola erano i Sicani, in greco Sikenoi, i quali molto probabilmente erano di origine iberica. Già dal II secolo a. C. il termine latino Siculus perde ogni connotato etno-linguistico e indica chi nasce o risiede nell’isola.

Toscana

Da Tuscania, derivante da Tuscia, nome attestato col riordino dioclezianeo delle province dell’Impero Romano, a sua volta derivante dall’altro nome degli Etruschi in latino, Tusci, ovvero l’antichissima popolazione preromana della zona.

Trentino-Alto Adige

Dall’aggettivo sostantivato di Trento, in quanto identifica proprio la zona della sua provincia.

La seconda parte, che identifica la provincia di Bolzano, allude al corso superiore del fiume Adige.

Umbria

Dal latino Umbria, dall’antico popolo degli Umbri, facenti parte del ramo settentrionale (Umbro) delle popolazioni Italiche (di stirpe indoeuropea), chiamate anche Osco-Umbre; non è però chiara la provenienza del loro etnonimo.

Valle d’Aosta

Dalla valle dove sorge la città di Aosta, che deve il nome al suo antico latino di Augusta Pretoria.

Veneto

Dall’antico popolo preromano dei Veneti. È possibile nominare la popolazione veneta con vari nomi: Veneti, Venetici, Eneti (dal greco antico Ἐνετοί). Inoltre sono citati da alcune principali figure storiche, tra cui: Erodoto (Eneti), Cesare (Veneti dell’Armorica), TacitoPlinio il Vecchio (Venedi). Un’altra radice che è stata individuata all’origine di questo nome è “wen”, che significa “amare”; da qui “wenetoi”: coloro che amano, gli amichevoli.

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