MARIAGRAZIA COL NIPOTE

CHE COSA PENSANO I NONNI (DI SE STESSI)?

…Alcuni ritengono che nella vita ci siano poche circostanze così stupefacenti e gratificanti quali quella di essere legati, voler bene, insegnare comportamenti e valori morali ai propri nipoti.

Altri affermano che il diventare nonni rappresenta un momento della propria esistenza, talmente appagante che è valsa la pena di invecchiare per viverlo.

Quasi tutti sono convinti che i nonni siano le fondamenta che reggono tutta la costellazione familiare, il collante che ne tiene uniti i componenti e il “tratto di unione” che congiunge le diverse generazioni attraverso consolidati rapporti familiari.

Altri ancora, che siano una sorta di isola a cui la attuale famiglia ristretta possa approdare durante le tempeste della vita, un porto sicuro in cui i bambini (i nipoti) possano crescere amati e protetti.

C’è chi pensa che i nonni possano essere di aiuto ai nipoti in quanto li abituano a relazionarsi con persone di ogni età.

Ancora, i nonni sono coloro che rafforzano e consolidano le capacità dei nipoti, incoraggiandoli nello sviluppo delle loro personalità e nel raggiungimento dei loro obiettivi.

I nonni, essendo di una generazione più vecchia e più saggia, possono influire con la loro volontà sulla generazione più giovane e meno esperta.

Molte nonne sono convinte di essere geneticamente “programmate” per vivere oltre la menopausa, al fine di aiutare i propri figli con i loro bambini.

nonni possono rappresentare quel tipo di continuità che dà al bambino la certezza d’avere un posto nel mondo.

… nonni che ambiscono a essere i migliori amici dei propri nipoti e dei propri figli.

Sono convinti che il rapporto che si stabilisce con i nipoti non è paragonabile a nessun altro legame affettivo.

I nonni hanno alle spalle una vita intera di amore da offrire.

COME ESSERE BRAVI NONNI?

Ricordatevi che, nelle famiglie normali, i nonni non sono i genitori del bambino. Dimenticarlo sicuramente porterà a conflittualità.

Andate a trovare i nipoti solo se invitati, non fate improvvisate.

Chiedete il benestare ai genitori per tutto ciò che riguarda i loro figli, a costo di scendere a compromessi con le vostre idee, abitudini, stili di vita.

Mantenete sempre i contatti, anche se non condividete i limiti e le regole stabiliti dai vostri figli.

Non criticate i loro metodi. Se non potete fare a meno di dare consigli, non aspettatevi di vederli accettati.

Mantenete il dialogo con i genitori, soprattutto con la mamma (anche se vi può costare sacrificio).

Evitate le preferenze (predilezioni): suscitano amarezza. So che non è facile, ma qui viene fuori in maniera prepotente il fatto che non siete i genitori, e che inevitabilmente l’accettazione di un nipote risponde a regole naturali diverse da quelle che seguono i  genitori nell’accettazione di un figlio. Dai nonni viene più accettato il nipote che per affinità caratteriali, di sensibilità individuale,  per capacità comunicative riesce meglio a fare breccia nel loro cuore dei nonni. I genitori se ne dispiacciono, ma per le ragioni che ho appena esposto, devono capire.

Ricordatevi di essere equi ed equilibrati e cercate di non drammatizzare anzi diluire con senso di umorismo i contrasti famigliari, perché in genere sono alimentati da banalità.

Avete il diritto di agire liberamente nella vostra vita. Non potete esserlo con i fatti che riguardano i vostri nipoti.

Ricordatevi (e questo vale soprattutto per le nonne) che è inevitabile che i nipotini abbiano una maggiore dimestichezza e frequentazione con le nonne materne. Credo che sia un fatto naturale.

A volte sui nonni grava un carico eccessivo di impegni. Molti genitori che lavorano si affidano a loro per quel che riguarda la gestione giornaliera dei figli. Questo è un aspetto economico – sociale di grande rilevanza che permettere loro di conservare il posto di lavoro, spesso a tempo pieno, e conseguentemente di godere di un tenore di vita più alto.

Personalmente non sono contrario a questo “utilizzo” e devo dire che incontro molti nonni che, pur brontolando, sono orgogliosi di sentirsi ancora utili, anzi necessari. Alcuni hanno un’età in cui la forza fisica e il vigore sono diminuiti e trovano estremamente faticoso stare un’intera giornata dietro ai bambini.

In realtà in genere è la nonna che è sottoposta ad un maggiore impegno. Queste nonne talvolta si lamentano, ma sono ben liete di sentirsi totalmente coinvolte con l’impegno di accudire i bambini ed è, quasi, per loro, un recupero del ruolo di donna- mamma che per ragioni fisiologiche hanno perduto e che miracolosamente ritorna.

Prof. Giuseppe Ferrari

Il Professore Giuseppe Ferrari è stato primario di Pediatria e Neonotalogia
Fonte: http://www.donnaclick.it/…/nonni-e-nipoti-i-consigli-del-p…/

 

Foto: Mariagrazia Console alla Campanara col nipote sulle spalle

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