Economia e carattere individuale

Rendiamolo in una formula semplice: l’uomo deve mangiare, bere, dormire, proteggersi dai nemici, e così via. Per poterlo fare deve lavorare e produrre. Il lavoro, tuttavia, non è qualcosa di generale o di astratto. Il lavoro è sempre lavoro concreto, Ossia uno specifico tipo di lavoro in uno specifico tipo di sistema economico.

Una persona può lavorare come schiavo in un sistema feudale, come contadino in un pueblo indiano, come imprenditore indipendente nella società capitalistica, come commessa in un grande magazzino, come operaio all’interminabile catena di montaggio di un grande stabilimento.

Questi diversi tipi di lavoro richiedono tratti di personalità totalmente diversi e danno luogo a tipi diversi di rapporto con gli altri.

Alla nascita l’uomo trova già allestita la scena. Deve mangiare e bere, e perciò deve lavorare; e questo significa che deve lavorare nelle condizioni e nei modi particolari che vengono determinati per lui dalla particolare società in cui è nato. Entrambi questi fattori, il suo bisogno di vivere e il sistema sociale, sono in linea di principio inalterabili da lui in quanto individuo, e sono i fattori che determinano lo sviluppo di quegli altri tratti che mostrano una plasticità maggiore.

Così il sistema di vita, determinato per l’individuo dalla peculiarità di un sistema economico, diventa il fattore primario nel determinare la struttura complessiva del suo carattere, perché il bisogno imperativo di autoconservazione lo costringe ad accettare

le condizioni sotto cui deve vivere. Questo non significa che non possa tentare, insieme ad altri, di effettuare certi mutamenti economici e politici; ma innanzitutto la sua personalità è foggiata dal particolare sistema di vita, come questo gli si è presentato sin da bambino, filtrato attraverso la famiglia, che contiene tutti i lineamenti tipici di una particolare società o classe (1).

E. Fromm, FUGA DALLA LIBERTA’, Edizioni Comunità

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NOTE

(1) Vorrei mettere in guardia contro una confusione che spesso vien fatta intorno a questo problema. La struttura economica della società opera, nel determinare il sistema di vita dell’individuo, come condizione per lo sviluppo della personalità. Queste condizioni economiche sono del tutto diverse dai moventi economici soggettivi, come il desiderio di ricchezza materiale che fu considerato da molti scrittori del Rinascimento fino a certi autori marxisti che non hanno capito i concetti fondamentali di Marx, come il movente dominante del comportamento umano In realtà il desiderio esclusivo di ricchezza materiale è un bisogno peculiare soltanto di certe civiltà, e condizioni economiche diverse possono creare tratti di personalità che aborrono dalla ricchezza materiale o per i quali essa è indifferente.

FOTO: Rete

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