Orsomarso e il suo dialetto – HJATU MIO

 

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C’è un verso di Wislawa Szymborska che gli innamorati si ripetono spesso: “Ascolta / come mi batte forte il tuo cuore.”

Questo verso ha richiamato alla memoria un’espressione che nel tempo contadino ad Orsomarso era di uso corrente. La ripetevano spesso mamme, nonne, zie, signore di tutte le età, per sottolineare un gesto affettuoso: “hjatu mio”

Hjatu mio …  prima che la Szymborska scrivesse il suo verso.

 In quel tempo non ne coglievo la grazia poetica. L’uso diffuso ne banalizzava l’efficacia. Solo alcuni anni addietro, di rimbalzo quasi, mi si è rivelata tutta la sua bellezza.

Hjatu mio, tu sei il mio respiro, l’alito che mi dà vita.

Bellissimo!

Tempo fa, girando nella Rete, trovai il testo che segue. Lo alleggerii un po’ ed ora lo trascrivo qui sotto.

A corredo la foto di nonna Lucia, che mi ha gratificato tante volte con hjatu mio.

Vo sta ntu triunfu ru paraviso.

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 Dai, nonna, racconta …

.

Com’è un bacio?

Gioia mia,

quello che so è che cerchiamo la vita.

Il nostro respiro non ci basta

e vogliamo il respiro di un altro.

Vogliamo respirare di più,

vogliamo sentire nella nostra bocca

e nel nostro cuore

il respiro dell’amore.

Nella mia terra le persone che ami

le chiami HJATU MIO: respiro mio.

Si dice che la persona giusta

è quella che respira

allo stesso ritmo tuo.

Così ci si può baciare

e fare un respiro grande,

che fa gustare tutti i sapori della vita.

 

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